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Foto dal belvedere di san michele in bosco su bologna
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Maria Paula: una mochilera argentina a Bologna

Vista su Bologna dalla terrazza di san michele in bosco

Maria Paula: una mochilera argentina a Bologna

Quando ci è arrivata la richiesta di Maria Paula via Worldpackers.com ci siamo immediatamente interessati alla sua storia. Il suo profilo parlava chiaro: grande amore per i viaggi e coraggio nel farli in solitaria. Dopo un rapido scambio di parole l’accordo era già stato raggiunto. Maria Paula sarebbe diventata parte dello staff del Nosadillo Hostel. Non sapevamo che solo due settimane dopo ci saremmo trovati a Maria Paula in corridoio al Nosadillosalutarla all’aeroporto Marconi di Bologna a causa del covid-19 (seconda stagione).

Zaino in spalla per l’Europa

Maria Paula viene dal nord dell’Argentina. Negli ultimi due anni ha lavorato in Australia e Spagna. Dopo essersi laureata in giurisprudenza ha deciso di partire dando sfogo alla sua voglia di viaggiare per il mondo conoscendo nuove culture e lingue. Ama i cambiamenti radicali e le nuove avventure. L’Italia era uno dei suoi amori speciali e vivere un periodo qui ha rappresentato l’avverarsi di un sogno!

Perchè visitare Bologna prima di Roma, Venezia o Firenze?

La scelta è stata più facile di quel che si pensi: Bologna è una città di studenti e Maria P. voleva conoscere il vero e autentico italian lifestyle, la way of life che ha conosciuto dai libri e film, fuori dalla lente del turismo di massa delle altre famose località turistiche della penisola. E’ stata colpita subito dal magico colore delle abitazioni della città, dai portici e dal cibo, in particolare i gelati.

Ho conosciuto Gianni dell’omonima e famosissima gelateria in via Montegrappa, ho voluto ringraziarlo personalmente per il suo gelato e lui in cambio mi ha regalato la sua biografia. Un vero personaggio bolognese!

I ricordi che Maria P. porterà per sempre con se sono sicuramente il tour dei sette segreti di Bologna, quasi completo ad eccezione del vaso in cima alla torre degli Asinelli e la terrazza di San Michele in Bosco che, anche con una fitta nebbia le ha regalato un emozionante panorama sulla città. Purtroppo l’ospedale Rizzoli era chiuso a causa dell’emergenza del coronavirus altrimenti avrebbe potuto sperimentare l’effetto cannocchiale sulla torre degli Asinelli. Sarà una buona scusa per tornare in città un giorno.

Pessimo tempismo per un volontariatoMaria Paula in cucina nell'ostello

Come dicevamo, il covid-19 ci ha messo ancora una volta lo zampino. Anche se Bologna ha saputo resistere meglio di tante altre città votate al turismo di massa, i negozi e le loro serrande colorate cominciavano a chiudere troppo presto e le persone che circolavano erano sempre meno. L’anima di Bologna stava andando in letargo per la seconda volta. Se si riesce a trovare un lieto fine è sicuramente quello di aver conosciuto l’ostello Nosadillo e tutto lo staff: Maria P. ha praticamente incontrato più persone all’interno della struttura che in Piazza Maggiore. Organizzare il rientro a casa non mi è pesato di fronte ad un buon mate e belle persone con cui scambiare quattro chiacchere in salotto. “Spero solo che la prossima voltra che ci vedremo non ci sarà una pandemia mondiale di mezzo”

ndr: (L’articolo è del mese di Ottobre 2020 – foto by Nosadillo Hostel)

 

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